top of page

NOTE DI LIBERTÀ - PICCOLE STORIE DISOBBEDIENTI

05/08/26, 19:30

Piazza Sant'Agostino - Modena

SANTAGOSTINO

“Note di libertà- piccole storie disobbedienti
I no che hanno reso il mondo un posto migliore. Storie di speranza e disobbedienza, accompagnate da brani iconici di libertà, identità e diritti. Teatro di narrazione con Isabella Dapinguente e l’accompagnamento dei Gypsinduo: Claudio Ughetti - fisarmonica e Gio Stefani - chitarra.
A cura di Consorzio Creativo


Per scardinare una porta di pietra, a volte basta una piccola leva.


Ogni grande cambiamento della storia è nato da una minoranza. Da persone che hanno avuto il coraggio di dire no, di opporsi, di compiere un gesto semplice ma rivoluzionario. Da chi ha scelto di disobbedire.


Non cedere il posto sull'autobus. Indossare uno stemma sul podio quando nessuno se lo aspetta. Rifiutare un matrimonio riparatore. Non fare un saluto imposto. Aprire i cancelli di un manicomio con un cavallo azzurro. Mettersi al volante di un'auto quando la società lo considera proibito.


Piccoli gesti, grandi rivoluzioni.


Il potere delle minoranze è un racconto fatto di storie vere, di speranza, coraggio e libertà. Un viaggio tra donne e uomini che, attraverso la loro disobbedienza, hanno contribuito a rendere il mondo un luogo più giusto.


In un presente in cui spesso ci sentiamo impotenti, mentre la storia sembra scorrere sopra le nostre teste e le decisioni vengono prese altrove, abbiamo bisogno di ricordare che il cambiamento nasce sempre da qualcuno che sceglie di non adeguarsi.


Da Rosa Parks a Peter Norman, da Franco Basaglia a Franca Viola, fino a Manal Al-Sharif e ad altre figure celebri o meno conosciute, lo spettacolo intreccia racconti e musica per restituire voce a chi ha avuto il coraggio di sfidare convenzioni, discriminazioni e ingiustizie.


Le loro vicende prendono vita attraverso un percorso narrativo accompagnato da riarrangiamenti di canzoni che hanno segnato la storia dei diritti civili e delle lotte per la libertà. Dalle battaglie degli afroamericani negli Stati Uniti alla resistenza contro le dittature, fino alle rivendicazioni delle donne nei Paesi sottoposti a regimi oppressivi, il filo conduttore è sempre lo stesso: il potere trasformativo delle minoranze.


La colonna sonora attraversa epoche e confini, dai canti tradizionali a Bob Dylan, da Fabrizio De André a Ivano Fossati, da John Lennon a Bob Marley. Le interpretazioni dei Gypsinduo rileggono questi brani con la loro consueta libertà espressiva, unendo sensibilità nomade, contaminazioni musicali e una profonda attenzione alle storie di chi ha scelto di cambiare il mondo partendo da un semplice, ostinato no.

bottom of page