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MEDICINA SPERICOLATA

04/09/26, 19:00

Piazza Sant'Agostino - Modena

SANTAGOSTINO

“Medicina Spericolata” Con Silvia Bencivelli Dario Vergassola
Storie di scienziati e ricercatori straordinari che hanno sperimentato farmaci e cure su sé stessi, mossi dalla folle e nobile urgenza di salvare l'umanità. Storie epiche che hanno costruito la medicina moderna raccontate da un comico ipocondriaco ed un medico con la passione della divulgazione.
con il supporto di Ricerca Circolare - Roche


Silvia Bencivelli

Giornalista scientifica, scrittrice, autrice e conduttrice radiotelevisiva, medico. Con il libro Eroica, folle e visionaria, da cui è tratto lo spettacolo, ha vinto il premio nazionale divulgazione scientifica Giancarlo Dosi nel 2024.


Dario Vergassola

Artista eclettico, nativo di La Spezia, la cui ironia incalzante e pungente, spesso frutto di improvvisazione, ne fa uno dei comici televisivi italiani più acclamati.




Cosa spinge un medico a iniettarsi un batterio ignoto o a infilarsi un catetere nel cuore? Orgoglio? Follia? O una disperata forma di amore per l’umanità? Medicina Spericolata è un talk-show teatrale che trasforma la storia della medicina in un’epica avvincente - un’affascinante e  cessaria “epica del ricercatore” - dove il rigore della divulgazione scientifica incontra l’improvvisazione comica e l’arte visiva.


Sul palco, la giornalista scientifica Silvia Bencivelli guida il pubblico alla scoperta delle vite di quegli scienziati che hanno usato il proprio corpo come laboratorio. Sono storie di "auto-esperimenti" nati spesso dallo sconforto di veder morire i pazienti senza poter far nulla.

A rompere gli indugi e a "mettere alle strette" la scienziata interviene Dario Vergassola. Con la sua ironia tagliente e il suo stile incalzante, Vergassola costringe la Bencivelli a rivelare i dettagli più scabrosi, umani e sorprendenti di queste imprese, trasformando una lezione di storia in un momento di intrattenimento colto e travolgente.


Il racconto non è solo parlato, ma immersivo. Le illustrazioni originali di Sergio d'Innocenzo ricostruiscono virtualmente un laboratorio d’altri tempi. Una vetreria rigorosamente in bianco e nero che evoca le atmosfere dei grandi classici della letteratura (da Mary Shelley a Stevenson) e regala allo spettacolo quel sapore sospeso tra il gotico e la parodia cinematografica alla Mel Brooks.

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